Ci sono persone che sudano
in maniera eccessiva in alcune parti
del corpo o in alcune situazioni, questo fenomeno
è definito iperidrosi.
Sudare, allora, diventa un problema più sociale
che fisico, perché mette in imbarazzo chi
ne soffre.
Per risolvere il problema, oltre all'igiene, la
chirurgia e la medicina estetica hanno elaborato
alcune tecniche.
La sudorazione
è legata agli stimoli del sistema nervoso
vegetativo, detto sistema nervoso simpatico; quando
questo lavora in modo superiore al dovuto, si ha
la cosiddetta iperidrosi.
Questo disturbo colpisce particolari zone del corpo,
come le mani,
la pianta del piede
e le ascelle.
Raramente si manifesta sulla fronte, sulla schiena,
nella zona lombosacrale e in quella inguinale.
Esistono due tipi di
iperidrosi: la secondaria e la idiopatica.
La prima è riconducibile a cause specifiche,
come a un eccessivo
funzionamento della tiroide, o ad
altre disfunzioni del sistema endocrino, alla menopausa
o all'obesità.
L'iperidrosi idiopatica, invece, è quella
più diffusa, non ha delle cause specifiche,
per cui è la più difficile da curare.
L'attacco di sudorazione
può essere scatenato o aggravato anche da
ansia o nervosismo, azionata dall'emotività,
ma a sua volta l'imbarazzo che provoca, aumenta
il processo di sudorazione.
Le soluzioni della medicina
estetica
La medicina estetica
combatte l'iperidrosi con l'introduzione sottocutanea
della tossina botulinica, poiché agisce bloccando
il comando nervoso che attiva le ghiandole sudoripare.
L'arresto della stimolazione ferma temporaneamente
la sudorazione, che però riprende quando
le terminazioni nervose riacquistano la capacità
di rilasciare acetilcolina, ossia il neurotrasmettitore
da cui ricevono l'impulso a funzionare.
La terapia botulinica
può essere utilizzata per tutte le parti
del corpo in cui si verifica un eccesso di sudorazione,
l'operazione viene fatta con speciali siringhe,
dotati di aghi piccolissimi, quantità minima
di tossina botulinica viene iniettata sotto il derma.
L'effetto della terapia inizia 4 o 7 giorni dopo
l'introduzione della sostanza e dura per tutto un
periodo che va dai 5 agli 8 mesi.
Dopo questo periodo di tempo può risultare
necessario sottoporsi a nuove iniezioni. Con il
tempo, ripetendo le inizioni, può determinarsi
un'atrofia delle ghiandole sudoripare della zona
trattata, avendo una naturale diminuzione della
sudorazione.
L'intervento chirurgico
L'operazione chirurgica ha la possibilità
di risolvere definitivamente il problema, ma può
essere eseguita solo sulle ascelle. Il chirurgo
asporta con un'anestesia locale una striscia di
pelle in cui hanno sede le ghiandole sudoripare.
L'intervento non provoca particolari fastidi, si
tratta di un'operazione semplice, l'unico inconveniente
è costituito dalla cicatrice che il taglio
e l'esportazione della cute comporta.
Fonte :donneinlinea.it
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