Il Reiki
è una tecnica di imposizione delle mani che
si propone di dissolvere i nodi energetici all’origine
dei nostri blocchi fisici e psicologici.
Di origine giapponese, questa tecnica aiuta a sciogliere
i blocchi dovuti alle angosce,
all’ansia,
allo stress,
e aiuta a ridurre o guarire i dolori fisici. Contrariamente
ai “guaritori” occidentali, i terapeuti
di Reiki
impiegano un metodo e dei gesti codificati che affondano
le radici nei princìpi filosofici buddisti
e della medicina cinese e hindu.
In giapponese la parola “Reiki”
indica una forma di energia vitale spirituale presente
in ognuno di noi.
Basta frequentare un corso di base per scorprire
in che cosa consiste una seduta di Reiki:
il paziente “ricevente” è disteso
su un materassino, e il terapeuta “emittente”
gli siede a lato.
Il terapeuta incrocia le braccia sul petto del paziente,
gli posa le mani sul cuore e si concentra per poi
passare più volte le mani sul corpo a qualche
centimetro di distanza dalla pelle, percorrendolo
dalla testa ai piedi per prendere contatto con la
sua energia.
Successivamente il terapeuta impone le sue mani
per circa tre minuti su ciascun orecchio, sulle
tempie, la gola, il cuore e il plesso solare, scendendo
poi verso le ginocchia, le caviglie e le piante
dei piedi. Terminata questa fase ci si sdraia sul
ventre, e l’operazione viene ripetuta nuovamente
dalla testa ai piedi.
Alla fine di questa fase il terapeuta comincia
il trattamento delle diverse parti del corpo concatenando
gesti specifici adatti ai diversi problemi fisici
o psicologici che presenta il paziente.
Una seduta di Reiki
dura circa 1 ora, un’ora di piacere assoluto
che praticato nel tempo apporta veramente sollievo
ad alcuni disturbi.
Alcune persone vedono nel Reiki
uno strumento in più per la crescita personale,
per altre è un sistema di rilassamento profondo
che prepara alla guarigione, per altre ancora il
Reiki è un percorso spirituale. Se sei tentato
prova con fiducia, ma senza aspettarti miracoli…
Articolo
tratto da "
Duepiù.net" |