Non solo profumi di terre lontane e piacevoli
pressioni manuali sul corpo.
Il massaggio ayurvedico
è questo ma è anche molto di più: è un antico
rito di bellezza che ha regole ben precise
rispettatate con dovizia quasi religiosa da
millenni.
Basta recarsi in un centro benessere specifico
per accorgesene. Suoni che richiamano alla
mente la natura, odori in cui abbandonarsi,
atmosfere che invogliano alla calma
e al relax.
Un massaggio ayurvedico inizia così, immergendosi
nello spirito della cultura di India
e Sri Lanka,
culla dell'ayurveda.
Il cliente viene fatto distendere su un materasso
a terra, la sua schiena è ricoperta di olio
aromatico e massaggiata con delicatezza ed
energia allo stesso tempo, dal bacino al collo.
Al termine del trattamento, la massaggiatrice
intona un delicato canto indiano.
Questo tipo di massaggio non è, quindi,
un semplice trattamento estetico ma un rito
della cultura ayurvedica per la bellezza
del corpo e dello spirito.
Secondo l'Ayurveda, infatti, la
salute e la bellezza dipendono
dai tre dosha, Vata, Pitta, Kapha, a cui corrispondono
i quatto elementi: aria per Vata, fuoco per
Pitta e terra-acqua insieme per Kapha.
Ogni persona ha un dosha prevalente rintracciabile
da alcune carattersitche fisiche.
Chi è più Vata è magro
con la pelle secca.
La persona Pitta ha una pelle con macchie
e incarnato opaco e spento. Chi è Kapha,
tende a prendere peso facilmente, ha la pelle
grassa e soffre di cellulite.
A cura di Veronica
Bruni
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