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LE LAMPADE ABBRONZANTI

LE LAMPADE ABBRONZANTI

Devono essere usate con cautela per non incorrere in eritemi, prurito o irritazioni e accelerare l'invecchiamento cutaneo.
Si trovano nei centri estetici, nelle palestre, nelle beauty-farm, persino negli alberghi e negli ipermercati. Le lampade abbronzanti o solarium sono sempre più diffuse. Sono molte, infatti, le persone che per dare alla carnagione un aspetto più sano vi ricorrono con una certa regolarità. Ma una recente ricerca sull'abbronzatura artificiale realizzata a Napoli dal dipartimento di dermatologia dell'Università degli Studi Federico II ha messo in evidenza che queste macchine vanno usate con giudizio: sottoporvisi di tanto in tanto può dare un bell'aspetto, ma non bisogna esagerare, altrimenti si potrebbero causare danni alla pelle.

I RAGGI
Le radiazioni solari sono costituite in particolare da raggi visibili, cioè la luce, e da raggi Uvb e infrarossi, gli stessi presenti nelle lampade abbronzanti. Vediamo che cosa sono: i raggi Uva hanno intensità piuttosto costante nel corso della giornata. Non sono molto potenti, ma penetrano negli strati profondi della pelle modificando le fibre che danno tonicità ai tessuti. Pur non essendo i principali responsabili delle scottature, favoriscono la comparsa di rughe.
I raggi Uvb , più potenti e dannosi degli Uva, sono concentrati nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 17). Aumentano lo spessore dello strato corneo, il più superficiale della pelle, e assottigliano gli strati più profondi e vitali. Come gli Uva stimolano la produzione di melanina, che permette l'abbronzatura.
I raggi infrarossi sono responsabili della sensazione di calore che si avverte durante l'esposizione. Disidratano la pelle e possono favorire la comparsa di rughe.

CON IL FILTRO O CON I TUBI
La maggior parte dei raggi emessi dalle lampade abbronzanti è di tipo Uva; solo una piccola percentuale è costituita da raggi Uvb, essenziali per ottenere come effetto finale l'abbronzatura. A seconda del tipo di lampada, questi valori possono variare, anche se di poco.
Le lampade abbronzanti si dividono in lampade ad alta pressione e lampade a basse pressione.

AD ALTA PRESSIONE
Sono quelle con il filtro blu scuro davanti e comprendono lampade per il viso e lettini. hanno unapercentuale molto bassa di uvb. i tempi di esposizione in genere vanno da 15 minuti per il viso a 40 minuti per il lettino.

A BASSA PRESSIONE
Si tratta di lampade costituite da tubi fluorescenti, tipo neon, con cui sono realizzate docce e lettini. qui la percentuale di uvb e' piu' alta e proprio per questo i tempi di esposizione sono piu' ridotti (6 o 12 minuti circa, a seconda del tipo di pelle).

REGOLE DI ESPOSIZIONE
L'unico modo per evitare i danni che possono derivare dall'esposizione alle lampade abbronzanti è non abusarne. Ecco alcune regole da tenere presente: verificare con il medico curante o con il dermatologo se la propria carnagione è adatta a questo tipo di esposizione, quante lampade si possono fare e per quanto tempo; non esporsi se si stanno assumendo farmaci, che possono provocare reazioni allergiche; indossare sempre gli occhialini per proteggere la vista e non applicare creme abbronzanti o cosmetici prima dell'esposizione perché possono contenere sostanze che a contatto con la luce determinano reazioni allergiche e irritazioni.

Articolo tratto da " Donneinlinea.it"

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